osteopatia

COSA FA L'OSTEOPATIA?

Mal di schiena: quando serve l’osteopata?

Dopo una caduta, un incidente o a seguito di un intervento chirurgico. Quando scegliere il prezioso aiuto dell’osteopata e perchè.

Che cos’è l’osteopatia?

L’osteopatia stimola l’autoguarigione del corpo, ripristinando le funzioni e il benessere generale.

Cosa si fa in una seduta di osteopatia per il mal di schiena?

L’osteopatia stimola l’autoguarigione del corpo, ripristinando le funzioni e il benessere generale.

Cervicalgia: cosa può fare l’osteopata?

Di solito causata da un lavoro sedentario, spesso associato al computer; peggio ancora se si lavora sul divano o ancora peggio sul letto.

Osteopatia e sport

L’osteopatia può essere utile agli sportivi di ogni livello perché riesce a ristabilire la corretta postura e l’equilibrio necessario.

Borsite: come viene curata dall’osteopata

La borsite è l’infiammazione di una borsa articolare (come se fosse un sacchetto pieno d’acqua che si gonfia).

Mal di schiena: quando serve l'osteopata?

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Oggi sono in tanti a rivolgersi all’osteopata per un mal di schiena che non passa. Una ricerca effettuata al reparto di ortopedia dell’Ospedale Bassini di Cinisello Balsamo (Milano) ha dimostrato che una serie di manipolazioni aiuta a curare la lombalgia cronica. Ci sono poi molte altre situazioni e fasi della vita in cui l’intervento dell’osteopata si dimostra prezioso, infatti sottoporsi a un trattamento osteopatico è importante perché serve ad accelerare la guarigione e a prevenire futuri disturbi. 

Dopo una caduta o un incidente

Dopo un trauma acuto come un colpo di frusta, o una distorsione a seguito di una caduta, il corpo crea una rigidità, necessaria per mettere a riposo la zona infiammata. Con qualche seduta dall’osteopata il recupero è molto più veloce. L’osteopatia, grazia alle sue tecniche riesce a intervenire anche a distanza sui muscoli di spalle e schiena (nel caso del colpo di frusta) e successivamente sulle articolazioni e la struttura scheletrica per riequilibrare la postura.

La media è di cinque sedute per la guarigione di un trauma comune, ma il dolore si attenua già dalla prima volta. Prima ci si fa vedere dall’osteopata meglio è perché nel tempo i dolori dovuti dai blocchi/rigidità diventano cronici e con un’ampia sequela di conseguenze che possono portare a disturbi anche a distanza di tempo. 

Dopo un intervento chirurgico

L’osteopata è in grado di intervenire per ripristinare il riequilibrio posturale che viene perso in seguito agli adattamenti post – intervento.
 L’osteopatia, grazie a speciali tecniche di manipolazione viscerale, interviene anche per il miglioramento delle aderenze che possono incorrere in caso di cicatrici.
Anche nel post – parto l’osteopatia trova notevoli applicazioni grazie al ristabilimento del corretto schema posturale.

Osteopatia

L’osteopatia giova al ripristino dell’ “equilibrio generale” del corpo, delle sue funzioni e del suo benessere, attraverso tecniche di manipolazione.

L’osteopata basandosi sulla conoscenza approfondita dell’anatomia e della fisiopatologia e considerando la persona nella sua globalità, attraverso manipolazioni e manovre specifiche e non invasive nelle diverse strutture del corpo (articolari, muscolari, fasciali, viscerali, nervose) interviene per ripristinare la naturale fisiologia del corpo e stimolare il principio di autoguarigione e autoregolazione dell’organismo.

L’osteopatia si basa sulle conoscenze del rapporto tra struttura e funzione per ottimizzare le capacità di autoregolazione e di autoguarigione dell’organismo. Il concetto alla base del trattamento osteopatico è incentrata sull’idea che un essere umano rappresenti un’unità funzionale dinamica, nella quale tutte le parti sono interconnesse e che possiede dei propri meccanismi di autoregolazione e di autoguarigione.

L’OMS nelle sue linee guida inserisce l’osteopatia tra le medicine tradizionali e complementari. L’osteopatia risulta efficace anche su problematiche viscerali e cicatriziali, come le aderenze. L’osteopatia è particolarmente utile nella fase post fisioterapica per il ripristino dei compensi causati dal trauma o dall’intervento chirurgico.

osteopata-riabilitazione

Cosa si fa in una seduta di Osteopatia per il mal di schiena

Mal-di-schiena-osteopata

Il primo approccio dell’osteopata al paziente con il mal di schiena solitamente è suddiviso in 3 fasi:

  1. Analisi della postura. Durante questa fase l’osteopata valuterà l’allineamento della colonna vertebrale, in modo da valutare la presenza di altre problematiche preesistenti;
  2. Palpazione dei tessuti e test di mobilità. In questa fase l’osteopata va a manipolare le zone della colonna vertebrale e degli arti che presentano una riduzione della micromobilità articolare;
  3. Trattamento vero e proprio. In questa fase l’osteopata attuerà una serie di tecniche manuali che andranno ad agire sulle vertebre, sui tessuti molli e sui visceri, quindi sia sui distretti dolorosi che su quelli a distanza.

Alla fine della seduta l’osteopata darà indicazioni su come impostare la giusta postura; suggerirà esercizi di stretching e altre attività che possono aiutare ad alleviare il dolore, così come un efficace programma di riabilitazione e prevenzione.

Cervicalgia: cosa può fare l'osteopata?

Vi capita mai di avere mal di testa così forti, da provocare anche vertigini al minimo movimento della testa, associati talvolta a nausea e vomito?

Può trattarsi di cervicalgia.
Ci sono diversi tipi e diverse cause per la cervicalgia, quella più comune è la cosiddetta “cervicogenica”.
Di solito causata da un lavoro sedentario, spesso associato al computer; peggio ancora se le varie altezze (mouse, schermo, tastiera e seduta) sono sempre le stesse oppure, come nell’ultimo periodo, si lavora sul divano o ancora peggio sul letto.
La posizione della testa tenderà ad essere innaturale e questo porterà un’alterazione della postura, anche a livello dorsale.

La cervicalgia può facilmente evolversi in mal di testa, quest’ultimo definito: cefalea “muscolo tensiva” o “miotensiva” che può portare a vertigini, nausea e vomito.
Anche questo tipo di mal di testa può essere provocato da muscoli diversi, di solito a seconda della localizzazione e dell’insorgenza del dolore si può arrivare al muscolo, o ai muscoli interessati.
La cefalea miotensiva più comune è data da un gruppo di piccoli muscoli posizionati tra la colonna e il cranio con il compito di tenere su la testa per mantenere lo sguardo avanti: i suboccipitali.
I suboccipitali possono portare a quella che viene definita “cefalea a casco”: ovvero si ha la sensazione che il mal di testa insorga dalla zona postero-inferiore del cranio (nuca) e risalga lungo la testa fino ad arrivare agli occhi. Spesso è accompagnato da compensi sulla parte anteriore del
collo, nello specifico sugli sterno-cleido-mastoidei.

Ci sono diversi modi per risolvere questa situazione, il primo punto sarebbe quello di eliminare la causa: il lavoro sedentario.
Se questo proprio non fosse possibile, in seconda istanza si può cambiare più spesso la posizione delle braccia, della seduta e di tutto ciò che è modificabile.

Come agisce l’osteopata?

Con una serie di trattamenti alla regione dorsale, cervicale e craniale si può trarre un sicuro giovamento dai dolori ascrivibili a questa condizione.
Come ultimo accorgimento: una schiena più forte potrà meglio sostenere il collo e la testa, quindi anche in questo caso un rinforzo muscolare specifico può dare ottimi risultati.

cervicalgia-osteopata

Osteopatia e Sport

Osteopata-Basket-Legnano

L’osteopatia può essere utile agli sportivi di ogni livello perché riesce, attraverso delle tecniche manuali, a ristabilire la corretta postura e l’equilibrio necessario ai vari distretti muscolo-scheletrici per tornare a lavorare sinergicamente rivolti al risultato.

Ogni sorta di trauma (infortunio o intervento chirurgico) e ogni sorta di dismorfismo (piedi piatti, scoliosi, varismo/valgismo delle ginocchia, ecc) inevitabilmente porta a delle modificazioni a livello strutturale o viscerale: l’osteopatia in ambito sportivo ha lo scopo di indagare queste alterazioni e ripristinare il corretto schema. È ovvio che la conoscenza del gesto tecnico e come esso possa essere svolto biomeccanicamente è fondamentale per il raggiungimento dell’obiettivo.

Questo poi porta allo step successivo cioè la riatletizzazione.

PATOLOGIE E TRATTAMENTO DEI VARI DISTRETTI

A seconda del gesto tecnico che è chiamato ad eseguire, ogni distretto del corpo può essere sottoposto a diverse patologie e a problematiche specifiche in ambito sportivo.
Oltre che interagire a livello osteopatico attraverso il trattamento durante le varie fasi del recupero post-infortunio: si può lavorare affinché la preparazione e il mantenimento del corpo sia ottimale, quindi una prevenzione e cura a 360°, sempre sport specifico.

PATOLOGIE SISTEMICHE DELLO SPORTIVO
Diventa fondamentale prevenire e contrastare tutte quelle sindromi e problematiche sistemiche, spesso difficili da intercettare se non quando conclamate, di cui gli sportivi sono affetti principalmente per il sovraccarico a cui sottopongono la loro struttura corporea: il saperle individuare precocemente diventa la differenza tra il successo o l’insuccesso terapeutico.

Borsite: come viene curata dall'osteopata

La borsite è l’infiammazione di una borsa articolare (come se fosse un sacchetto pieno d’acqua che si gonfia). Si trova in prossimità di muscoli e tendini a contatto con le ossa e ha il compito di proteggerli dallo sfregamento.
Le borse sottoacromiale (nella spalla), quella gran trocanterica (nell’anca) e quella infrarotulea (ginocchio) sono quelle più frequentemente interessate e possono dare questa sintomatologia dolorosa. Addirittura quella del ginocchio può essere scambiato per un problema meniscale ed è tipica dei giovani sportivi.

Trattamento: comprende la prevenzione delle condizioni aggravanti, il riposo, l’impiego di FANS (farmaci antinfiammatori non steroidei), tecar e terapia manuale atta a sciogliere i muscoli coinvolti nella compressione della borsa ed eventualmente delle infiltrazioni.

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